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L'impianto fognario: cenni storici
Data la situazione geomorfologica del territorio, Pavia godette di unaposizione ideale, che rese molto semplice la soluzione del problema dello scarico delle acque. Per tale soluzione si sfruttarono la presenza dei corsi d'acqua a Nord della città.
Furono realizzate le cloache principali, e conseguentemente le strade, all'incirca nella direzione dei corsi d'acqua naturali favorite dal notevole dislivello del terreno.
L'impianto fognario è il monumento pavese più antico, in quanto pensato e realizzato in un unico tempo con l'assetto del centro urbano romano (vale a dire circa nell'89 a.C. data dell'insediamento della colonia romana). Nel centro storico di Pavia, i canali di scarico seguono lo stesso percorso delle strade e formano nel sottosuolo un reticolo corrispondente a quello viario. Ciò è chiaramente dimostrato dalla perfetta coincidenza della topografia cittadina, scacchiera regolare formata dalle strade, per lo più rimaste immutate, con la sottostante rete delle fognature.
I collettori antichi scaricavano i liquami direttamente nel Ticino. Con la realizzazione delle opere di risanamento e disinquinamento, gli sbocchi nei corsi d'acqua superficiali sono stati intercettati con la costruzione di 40 stazioni di sollevamento, che attraverso pompe sommergibili convogliano i liquami all'Impianto di Depurazione di Via Montefiascone per il trattamento depurativo.
Per ciò che riguarda lo stato di conservazione della costruzione della rete di fognatura romana, è certamente eccezionale che essa si sia mantenuta fino ai nostri giorni, caso ancora più straordinario se si considera che dopo l'epoca romana fino al secolo scorso, non ci si è curati di provvedere a consistenti lavori di manutenzione.
Attualmente, per i lavori di manutenzione straordinaria dei collettori fognari, è utilizzato un nuovo metodo di risanamento non distruttivo, mediante inserimento di guaina in agofeltro con impregnazione di resina termoindurente, denominato Relining.
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