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Il depuratore di Pavia
Il progetto
iniziale dell'impianto di depurazione a Pavia è stato approntato nel
1974 dal prof. Ing. Giovanni Iannelli e dal prof. Ing. Ugo
Maione dell'Università di Pavia.
La costruzione dell'impianto si è sviluppata in lotti successivi. Il
primo lotto entrato in funzione nel 1979 comprende i due bacini
combinati da 40.000 abitanti equivalenti ciascuno ed un digestore
anaerobico da 2.000 mc.
Nel 1990 l'impianto è stato raddoppiato con la costruzione di un
terzo bacino combinato da 80.000 abitanti equivalenti e con un secondo
digestore da 2.500 mc.
Il processo di depurazione
Il processo di
depurazione adottato è il classico a fanghi attivi aerobici.
L'impianto nella sua conformazione attuale ha una capacità pari a
160.000 abitanti equivalenti e tratta circa 40.000 mc/giorno di acque reflue provenienti dalla città di Pavia e di alcuni comuni limitrofi: Borgarello, Certosa di Pavia, San genesio ed Uniti, frazione Massaua di torre d'isola e Giussago.
I fanghi prodotti dalla depurazione delle acque sono sottoposti a trattamento di fermentazione in digestori anaerobici, ove viene prodotto il biogas: circa 1.800 mc/giorno.
In ottemperanza a quanto prescritto nella L.R. Lombardia 26/2003, che stabilisce la necessità di una suddivisione tra gestione ed erogazione del servizio idrico integrato, dal 15 luglio 2008 ASM Pavia ha provveduto al conferimento del proprio ramo aziendale inerente la gestione del servizio idrico integrato alla partecipata Pavia Acque s.r.l. . Con il suddetto conferimento, Pavia Acque è divenuta proprietaria anche dei cespiti relativi al servizio di depurazione.
L'ampliamento dell'impianto
Per rispettare i
nuovi limiti sui parametri di scarico, imposti dalla legge 152/06 e dal regolamento n.3/06 della regione Lombardia e a seguito dei limiti ancor più restrittivi, per azoto e fosforo totali, entrati in vigore dal primo gennaio 2009, Pavia Acque sta predisponendo un progetto per l'ampliamento e l'adeguamento del depuratore. In particolare il progetto riguarda la costruzione di una linea specifica di denitrificazione mediante biofiltrazione.
Attualmente il
depuratore produce circa 13 tonnellate/giorno di fanghi
disidratati che, grazie alla buona qualità e previo trattamento, possono essere recuperati in
agricoltura, migliorando la composizione dei suoli riportando il giusto
tenore di humus. Fra le particolarità dell'impianto s'inserisce l'autoproduzione
di energia elettrica da fonte rinnovabile, ottenuta da un gruppo di cogenerazione a microturbine alimentate a biogas, per circa 60.000 KWh/mese.
L'impianto è
dotato di una linea specifica per il trattamento di rifiuti liquidi, quali fanghi da fosse biologiche e fanghi prodotti da altri depuratori condotti da ASM Pavia.
Altri depuratori
ASM Pavia è incaricata anche della conduzione e manutenzione degli impianti di depurazione situati presso i comuni soci di Casorate, Cura Carpignano, Marcignago, Prado, Rognano, Roncaro, San Martino, Travaco' Siccomario, Vellezzo Bellini, Giovenzano, Carbonara al Ticino, Villanova d'Ardenghi, Bereguardo e Trivolzio, per i quali ha provveduto a progettare e realizzare le opere di messa in sicurezza e di potenziamento.
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